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La distribuzione in Italia: alti e bassi del 2007

Il mercato della distribuzione conferma anche nel 2007 il livello di bassa concentrazione dei primi 5 gruppi che mantengono un peso inferiore al 50%, con dinamiche di quota diverse. Tale frammentazione del mercato distributivo, che rimane tale anche grazie a tassi di sviluppo omogenei per i principali gruppi Italiani (seppur con politiche diverse – franchising vs acquisizione e nuove aperture), è ulteriormente confermata dall’eterogeneità dei leader presenti a livello regionale e provinciale.

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Si consolida invece l’elevatissimo livello di concentrazione all’acquisto per effetto del ruolo svolto dalle supercentrali che incrementano il loro peso, anche grazie all’ingresso di gruppi in precedenza non associati.
Nel 2007 le imprese non sono state in grado di mantenere i livelli di sviluppo (in termini di mq) del biennio 2005 e 2006, nonostante il minor investimento in promozioni (livello più basso dal 2004), campagne pubblicitarie (in TV, Stampa, Radio, Cinema e Affissioni) e la ripresa dei prezzi. In flessione i punti di vendita di piccole dimensioni che sono l’unico canale che riduce la numerica; il trend di sviluppo dei supermercati è meno marcato del passato e non porta ad una crescita della quota. Di contro la numerica degli ipermercati cresce a tassi sostenuti (miglior trend dal 2000) portando ad un incremento della quota del canale (con ormai più di 730 ipermercati) e anche l’evoluzione dei discount è data dal significativo numero di nuove aperture.
Per quanto riguarda le perfomance della Grande Distribuzione, dopo un inizio anno faticoso, la ripresa del secondo semestre ha subito una battuta d’arresto già da Ottobre: il 2007 si chiude quindi in modo leggermente negativo per quanto riguarda le vendite a parità che registrano un trend inferiore rispetto al 2006, ma comunque lontano dal bienno “nero” 2004-2005. Nonostante le catene investano ancora molto nello sviluppo del canale Ipermercati (anche di grandi dimensioni), questo si conferma come il più sofferente in termini di vendite a parità. Anche nel 2007 si conferma la tendenza del 2006 che vede la DO segnare performance positive e la GD in sofferenza.
La politica di sviluppo meno aggressiva non è stata bilanciata dalla ripresa dell’inflazione (2,0) e dalla diminuzione delle promozioni (aumentate sulle fasce di sconto >30%): i trend a rete corrente, pur essendo positivi, sono quindi inferiori rispetto al 2006 e al 2005.
Il 2008 si è aperto con andamenti a parità positivi soprattutto per Super e Piccole Superfici: è un segnale di ripresa dei consumi o è dovuto solo all’aumento dei prezzi?

Fonte: ACNielsen GNLC ed. Gennaio 2008
ACNielsen TradeMis

 


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Marzo 2008

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