Vacanze low cost per gli italiani tra ombrelloni e carrelli
Settembre 2011

Anche la performance della distribuzione moderna, così come i flussi di traffico sulle autostrade e l’affollamento delle spiagge, è un ottimo misuratore dei comportamenti degli italiani e delle abitudini dei vacanzieri nel periodo estivo.
A giudicare infatti dai risultati positivi di giugno, da quelli negativi di luglio e da trend di fatturato crescenti nel mese di agosto, sembra che quest’anno sempre più italiani abbiano anticipato a giugno o atteso qualche settimana in più per godere delle loro vacanze annuali, probabilmente posticipando anche a fine agosto/inizi di settembre le loro ferie estive.
Risultato? I flussi di turismo si modificano, il traffico sulle autostrade non è stato da bollino nero come prospettato e le città si sono svuotate meno rispetto al passato.
A conferma della maggiore presenza di italiani in città, i punti vendita dei grandi centri metropolitani hanno registrato, nella prima quindicina di agosto, un trend pari a +6,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In testa Milano, Bologna e Firenze con gli andamenti più significativi.
Per i 13 milioni di italiani che invece non hanno saputo rinunciare alla villeggiatura di agosto, vacanze all’insegna della “merenda sotto l’ombrellone” o della cena in casa. Insomma, vacanze sì, ma low cost! A pagarne le spese i pubblici esercizi, a beneficiarne Ipermercati, Supermercati e Discount.
Infatti, i fatturati dei negozi delle località “turistiche” di quasi tutte le regioni italiane subiscono variazioni positive*. In termini di regioni in testa tra tutte Campania, Umbria, Toscana, Marche e Puglia. Unica eccezione la Sardegna, in cui i flussi turistici hanno avuto un effetto negativo probabilmente a causa del “caro traghetti”.
Si conferma anche in vacanza la riduzione dei consumi fuori casa e la preferenza per il carrello della spesa.
Ma cosa hanno privilegiato gli italiani a tavola o sotto l’ombrellone? Alimenti freschi e veloci da preparare: formaggi da spalmare (crescenza, stracchini e spalmabili freschi +14%), mozzarelle (vaccine +6,5%, bufala +14,9%), affettati (bresaola +13,8% e crudo +3,7%) e tonno (al naturale +10%). Tra le bevande acqua (naturale +4,6%), birre (+4,4%), cole (+3,3%), vino Doc e Docg (+11,4%)**.
* Trend del fatturato a parità di rete. Periodo considerato: dal 1 al 15 agosto 2011.
** Trend a volume riferiti al totale iper+super+libero servizio. Periodo considerato: dal 1 al 15 agosto 2011. |