Natale 2010: tempo di bilanci
Febbraio 2011

Qualche giorno prima di Natale erano molti gli indizi che riconducevano ad una preparazione per un Natale trascorso all’interno delle mura domestiche. Oggi, tempo di bilanci, possiamo confermare questa tesi. Natale 2010 in casa per gli italiani!
Il Natale appena trascorso ha avuto una performance migliore rispetto a quello precedente. Il mese di dicembre 2010 ha infatti segnato un trend delle vendite di Ipermercati e Supermercati pari al 2,2% verso il Natale 2009 che segnava invece una leggera contrazione rispetto al Natale 2008 (-0,8%).
Trend % a Valore vs anno precedente
 Fonte: Nielsen Trade*Mis Totale Negozio: periodo di rilevazione Dic 2009 e Dic 2010. Iper+Super
In particolare il canale supermercati segna nel periodo di Natale un incremento dei fatturati a sviluppo pari a +3,2%: ottima prestazione se consideriamo che lo stesso canale ha mostrato un segno positivo anche a parità di rete +0,4% (dic 2010). A chiudere il Natale positivamente oltre alle piccole e medie superfici sono i Discount, che continuano a rappresentare un’alternativa rispetto all’ipermercato; i discount hanno infatti realizzato una crescita sul trend a parità +2,1% verso dicembre 2009.
A contribuire ai risultati di dicembre sono soprattutto gruppi della Distribuzione Organizzata che storicamente, per la bassa presenza di ipermercati, soffrono durante queste festività.
Se si analizza il dato giornaliero in cui si concentrano la maggior parte degli acquisti del periodo, si evidenzia un anticipo della spesa per le festività legate al Natale: rispetto allo scorso anno il 21 e il 22 dicembre sono stati preferiti alla vigilia e all’antivigilia. Nel 2009 infatti, il maltempo che nei giorni 21 e 22 dicembre aveva colpito l’Italia, aveva costretto molti italiani a casa. Sono state molto positive le vendite nei giorni prima del Capodanno, segno questo di una maggiore tendenza a trascorrere il cenone a casa.
Trend % a Valore 2010 vs anno precedente
 Fonte: Nielsen Christmas Sales Daily Report
Osservando gli andamenti delle categorie più stagionali del periodo e segmentando le stesse per tipologia di consumo si evidenzia che i prodotti per la preparazione e consumo di cibo in casa segnano trend di crescita interessanti*.
Per la cottura e preparazione: pentole, frullatori, forni a microonde, food processors e tritatutto, teglie usa e getta, sacchetti per cottura, carta forno e contenitori di alluminio, apparecchi per la fonduta e la raclette, sbattitori elettrici.
Per la tavola: bicchieri, piatti, tovaglie, e posate usa e getta, biancheria da cucina, portatovaglioli e candele.
Per il pranzo o la cena di Natale e Capodanno: zampone, lenticchie, pane e polenta, formaggi e salumi, pesce sottosale marinato e fresco, molluschi e frutti di mare. Oltre agli ingredienti di base per la preparazione gli italiani hanno acquistato piatti pronti: antipasti, primi, secondi, gastronomia e rosticceria.
Per il dolce e il dopo cena: croccantini dolci, cioccolatini, pasticcini, babà, burro, cacao, aromi e decorazioni per dolci, decorazioni per torte, frutta candita, altri ingredienti per dolci, farina, lievito, uova e burro. I pandori hanno avuto un trend positivo +1,8% a volume rispetto allo scorso anno, mentre i panettoni hanno avuto una contrazione di circa il 2%.
Da bere: in crescita il comparto del liquor (in particolare aperitivi, liquori, cognac, gin e vodka), i vini doc, le cole e le aranciate. Una curiosità sulle bollicine: la contrazione dello spumante (-1,9%) si conttrapone alla crescita molto forte dello champagne (6,9%).
Dopo un menù così ricco i digestivi non potevano che segnare una performance elevata (+8,2%).
*Fonte: Nielsen Trade*Mis: dic 2010 vs anno precedente Trend % Volume
Prime 100 categorie per indice di stagionalità

Se zampone, cotechino e lenticchie non sono mancati alla cena di S.Silvestro è interessante osservare la contrazione delle vendite di tutte le categorie tipicamente natalizie: pesce e salmone affumicato, uova di pesce, dolci natalizi, panettoni e torrone, frutta ricoperta di cioccolato. Che gli italiani si siano stancati del menù della tradizione e abbiano osato con piatti diversi? Probabilmente sì, anche se al calo generale delle suddette categorie si contrappone una performance elevata delle medesime sul canale discount; è il caso di panettoni (+9,3%), spumanti (+15%), salmone affumicato (+13,5%). |