Non è una novità che con l’introduzione dell’€uro, si è assistito ad una continua erosione della disponibilità all’acquisto di beni di largo consumo. Questo evidentemente non di deve addebitare in toto ai soli beni di largo consumo, bensì a tutto ciò di cui necessità il consumatore: mutui/affitto, carburanti, bollette, istruzione, mobilità, risparmio ma anche ristoranti, cinema, viaggi e vacanze. Di fatto si è cominciato a parlare di competitività globale e di “share of wallet” che rende molto bene il concetto: la disponibilità di denaro è data, come e dove devo spendere?

Il bisogno di razionalizzare ha modificato anche le modalità di approccio alla spesa, più distribuzione moderna e discount e meno negozi tradizionali, grazie soprattutto ad una maggior programmazione della spesa. Finalmente nel 2006 si è cominciato a parlare di “ripresa”... , quasi un fuoco di paglia se si pensa che l’effetto è durato solo un anno e il 2007 si preannuncia nuovamente in calo.

Malgrado i numeri e i fatti, molti asseriscono: “vorrei capire dove la vedono questa ripresa...”. In effetti, indagando meglio, si scopre che questa media nasconde delle realtà abbastanza differenti. La ripresa si è presentata in modo sicuramente più evidente tra le famiglie con un dispobilità all’acquisto maggiore (+8%), mentre chi già faticava ha visto degli aumenti contenuti, intorno al 2%, pari circa all’aumento dell’inflazione... Di fatto questa situazione mostra dei segnali da non sottovalutare, in quanto sta allargando la forbice tra le diverse situazioni economiche che è bene non sottovalutare. Ora si parla di forti ricari che dovrebbero portare le famiglie a spendere oltre 600€ in più in autunno, dei quali 150€ per i beni di largo consumo. Come regiranno i cosumatori? Su chi peserà maggiormente questa situazione? Cambieranno ulteriormente i comportamenti d’acquisto e il mix di spesa? Queste ed altre tematiche verranno affrontate nel 4° Annual Consumer Event di fine novembre, appuntamento che ormai da anni Nielsen rinnova per parlare del consumatore e della famiglia, focalizzandosi in particolare sull’evoluzione dei comportamenti e degli atteggiamenti nelle scelte della marca e del punto vendita.
Fonte: Consumer Panel Services
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